Roma, 17 luglio 2019 – Gli italiani si scoprono ecoturisti. Secondo l’infografica realizzata e diffusa dall’Università Niccolò Cusano, infatti, il 58% di loro ha confessato di apprezzare una vacanza naturalistica e più attenta all’ambiente. Non solo: un altro 41%, prima di prenotare e partire per le ferie, si informa se la struttura ricettiva è ecosostenibile.

Ma qual è l’identikit del provetto turista “green”? Grazie all’infografica “20 esperienze green da vivere in giro per l’Italia” realizzata dall’Unicusano, scopriamo che sono le donne, in particolare nella fascia d’età fra i 18 e i 30 anni, ad avere un’anima e una sensibilità più “verdi”: il 56% delle intervistate ha dichiarato di prestare molta attenzione a non inquinare durante il soggiorno contro il 40% della controparte maschile. Nel complesso, sette ecoturisti su dieci posseggono un diploma o una laurea, sono al di sotto dei 50 anni e provengono dal Nord Italia (il 33% da Milano).

È la Sardegna la Regione più corteggiata dagli ecoturisti (38% di gradimento), seguita dalla Puglia (34%), dal Trentino-Alto Adige (31%), dalla Sicilia (29%). A chiudere la cinquina delle mete più gettonate sono Marche e Umbria, entrambe al 27%. Nonostante le preferenze accordate degli italiani verso questi cinque gioielli naturalistici, ogni Regione d’Italia ha un paesaggio, un’attrazione o una località che incentiva questa innovativa tipologia di turismo. Si pensi, per esempio, alle cascate del Serio in Lombardia, aperte per pochi giorni all’anno, oppure la “Garda by bike”, il tour in bicicletta del lago di Garda lungo la pista ciclabile più bella d’Europa. O, ancora, la strada romantica delle Langhe e del Roero fra vigneti, borghi ricchi di storia e atmosfere incantate. Chi è amante della storia non si può lasciar sfuggire il percorso tra le 52 gallerie, realizzate durante la Prima Guerra Mondiale, lungo la strada del Pasubio in Veneto.

Ma anche il Centro ha bellezze uniche da sfoggiare come la Lunigiana (Toscana) con i suoi 250 chilometri di sentieri per escursionisti e ciclisti. Oppure Civita di Bagnoregio nel Lazio, il Trasimeno e la sua isola maggiore (Umbria), il Gran Sasso definito da molti il “piccolo Tibet” d’Italia. Senza dimenticare, poi, rafting e canyoning a Montefeltro, nelle Marche.

E il Sud? Non è da meno con il Molise e il suo monte Miglio, ricolmo di verdi faggeti, la Puglia e lo splendore della Valle d’Itria, anche nota come “Valle dei Trulli”. La Campania può dirsi orgogliosa di Pollica, giudicata la più bella spiaggia italiana da Legambiente e Touring Club. Infine, la Sardegna e la Sicilia sono amate soprattutto per le visite ai nuraghi di Su Nuraxi di Barumini e alla Valle dei Templi.

In vacanza gli italiani hanno dimostrato di essere particolarmente attratti da alcune attività ecosostenibili come le escursioni con guide locali per esplorare aree protette o borghi storici (57%) o le degustazioni di prodotti tipici del territorio (54%). Non mancano attenzioni verso i mezzi di trasporto: se possibile, più di un italiano su due preferisce viaggiare in treno (70%) o tramite car sharing (60%).

Ma nell’immaginario collettivo, che cosa rende una struttura ricettiva davvero “green”? Per la maggioranza degli italiani deve essere dotata di pannelli fotovoltaici (55%), offrire nel menu prodotti bio e a km zero (37%), effettuare la raccolta differenziata (33%).

Sul perché scegliere una vacanza all’insegna della natura, dei suoi paesaggi e attività, gli italiani sembrano nutrire pochi dubbi: ben sei su dieci vogliono salvaguardare l’ambiente, conoscere le tradizioni culturali ed enogastronomiche del luogo. Ma c’è anche chi preferisce staccare la spina dedicandosi al benessere psico-fisico con attività sportive o cura del corpo (48%).

Chi più di tutti sta investendo nella formazione dei giovani interessati a lavorare nel settore del turismo sostenibile è proprio l’Università Niccolò Cusano. L’ateneo telematico ha infatti attivato due master: uno in Green Economy, l’altro in Tourism Management. La sensibilità verso l’ambiente è dimostrata dall’Università anche attraverso alcune politiche e azioni green adottate all’interno del campus universitario di Roma: parco naturale, risparmio della carta, mensa biologica, mobilità green, dispenser gratuito per l’acqua e molto molto altro.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui