Ecco il video che spiega cosa è successo al ragazzo che stava cantando su questo famoso palco: mentre si esibiva, è stato bruscamente interrotto.

La situazione di Martina Patti

La donna è ormai sotto continua osservazione presso la casa circondariale dallo scorso 14 giugno. La 23enne, pare non stia trovando molte difficoltà ad ambientarsi all’interno del luogo, si concede anche qualche scambio di battute con la compagna dello stesso piano.
Con il passare dei giorni all’interno della cella, ha avuto modo di pensare a cosa è accaduto e, anche secondo Don Antonio, sono stati fatti passi avanti per la presa di coscienza.

Le parole di Don Antonio

“Ho trovato una persona che ora comincia a rendersi conto di tutto ciò che è accaduto e sente dolore per questo mi ha detto che sta pregando sia la mattina che la sera.”

Ecco quali sono state le prime impressioni del parroco che è andato a parlare con la detenuta Martina Patti.
Don Antonio quindi sostiene si siano fatti dei brevi passi in avanti sulla presa di coscienza.

“Mi ha chiesto anche a me di pregare. C’è stato solo un momento proprio di conversazione, di confessione sacramentale per il bisogno suo e per il desiderio suo di essere perdonata. Non potrei definire Martina una persona impassibile. Per niente, nessuna avidità, anzi i suoi sentimenti sono lì presenti.”

Dunque, il gelido comportamento notato il giorno dell’uccisione (attraverso le telecamere di sicurezza) e il giorno dell’arresto, sembra essere un ricordo lontano, rimpiazzato ora dalla consapevolezza delle sue azioni.
Ma il parroco nota ancora qualche difficoltà in Martina ad esprimente i suoi sentimenti, infatti ci sono ma:

“Certo, non si esprimono, ma ci sono e come. Ci sarà comunque bisogno di tempo, perché la coscienza possa esprimersi di più. Già da ora non è impassibile.”

E a chi chiede come Martina si stia trovando all’interno della casa circondariale, risponde:

“Le giornate le passa facendo delle letture, questo è sicuro e la conversazione con la compagna del piano. Si sta proprio ambientando.”

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