Ospite in una trasmissione di Rai1, Matteo Bassetti fa il punto della situazione per quanto riguarda l’emergenza sanitaria, esponendo le sue argomentazioni e cercando di prevedere ciò che succederà in estate.

Un nuovo nemico: il vaiolo delle scimmie

Sono anni particolarmente sfortunati per l’umanità. Infatti, una volta usciti dall’emergenza sanitaria provocata dal Covid, proprio mentre la vita stava riprendendo il suo normale ritmo, ecco che arriva una nuova minaccia. Il primo a lanciare qualche segnale d’allarme, è proprio Bassetti, che per evitare di commettere gli stessi errori fatti durante la pandemia del 2020, cerca subito un rimedio per troncare il più presto possibile, il problema alla base:

“Ora non si può più scherzare o continuare a minimizzare ne’ sottovalutare il fenomeno del  vaiolo delle scimmie. In Uk la situazione sta prendendo una brutta piega. Ecco a questo proposito le raccomandazioni Uk per arginare e limitare la diffusione del virus. Pochi messaggi ma molto chiari: isolamento domiciliare o, se necessario, ospedaliero dei casi certi e sospetti, solo per i contatti stretti dei casi autoisolamento, quarantena fiduciaria per 21 giorni e evitare contatti con bambini, fragili e donne in gravidanza, vaccinazioni per i contatti stretti in alcune situazioni. Gli inglesi sono sempre avanti nella gestione delle malattie infettive e dell’igiene pubblica. Ora tocca a noi e a tutti gli altri paesi seguirli, evitando gli errori  gravi già  commessi nel recente passato”

Ma niente allarmismi

Molta preoccupazione quindi, comincia ad aleggiare in tutta Europa, ma Bassetti, già durante il periodo del Coronavirus, ha cercato in tutti i modi di lanciare un allarme, ma non di scaturire allarmismo:

“Si è giunti a circa 400 casi a trasmissione interumana di vaiolo delle scimmie in circa 25 paesi. In tutti i casi si è trattato di una infezione che si è limitata senza bisogno di alcuna terapia e nessuno è morto. Quindi massima attenzione al fenomeno, ma nessun allarmismo. E’ e sarà solamente l’ennesima infezione con nuove modalità di diffusione e evoluzione. Nessuna sorpresa per chi conosce l’argomento e fa questo mestiere da tempo”

Insomma, Bassetti sta cercando di affrontare questa nuova infezione con metodi duri, prendendo con serietà e testa sulle spalle il problema, nella speranza che l’infezione non cresca, raggiungendo i livelli del Covid.

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