Un cantante amato da tutti

Gianni Moranti è uno dei pochissimi artisti della musica italiana che riesce a mettere d’accordo 3 generazioni diverse. Tutti lo apprezzano, dagli 80enni fino ai ventenni.
A testimonianza dell’amore che gli italiani provano nei confronti del cantante emiliano, c’è l’ottimo piazzamento ottenuto al festival di Sanremo. Non solo è testimonianza dell’affetto che tutti gli riservano, ma anche della longevità della sua carriera. Gianni è uno dei pochi cantanti “vecchio stampo” che ancora viene passato spessissimo in radio. Anche i suoi streaming sulle varie app di musica sono molto alti e sui social, il suo profilo è seguitissimo soprattutto dai più giovani, che si divertono a scambiare qualche parola con il cantante, molto attivo soprattutto su Facebook. Proprio sulle sue pagine social, arriva il pensiero che Morandi ha riservato al suo amico per questo giorno un po’ diverso rispetto agli altri. Infatti, il primo marzo esce un post dedicato proprio al suo più caro amico, Lucio Dalla.

Il suo grande legame con Lucio Dalla

Nonostante sia difficile stringere amicizie in un ambiente dove la competizione è alla base delle vendite, i due sono stati molto amici.
Il legame tra i due è stato talmente forte che Gianni, per il decimo anno senza Lucio, gli ha voluto dedicare un pensiero e omaggiarlo davanti tutti i suoi fan:

“Sono passati dieci anni da quando il mio amico più grande se n’è andato…”

Poche parole che però nascondono tanto dolore. La foto postata è quella di loro due, insieme sul palco mentre ridono.
I due cantanti hanno anche collaborato nell’ormai lontano 1988, pubblicando l’album Dalla/Morandi, che contiene ben 18 tracce. Tra di esse, la più famosa “Vita”, scritta da Mogol e Mario Lavezzi.

Gianni come racconta al Corriere di Bologna, ha ancora in mente la presenza del suo amico:

“Non c’è giorno che non ci pensi. Per chi lo conosceva bene è come se fosse ancora qui. Te lo vedi uscire da un portone, un bar, una chiesa. Specialmente io che lo conoscevo dal ’63 e l’ultima cosa che facemmo era quel Sanremo del 2012”

Ma la partecipazione di Lucio non era così scontata:

“Ma come, gli dicevo, proprio adesso che ci sono io a organizzarlo non vieni? Alla fine venne per amicizia, inventandosi questo ruolo di direttore d’orchestra-cantante”

A suo modo quindi, Lucio riuscì ancora un’ultima volta a dimostrare l’affetto che provava per Gianni, come se ce ne fosse stato bisogno.

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